Vengono riportate, qui sotto, le spiegazioni sui termini e le espressioni utilizzate più di frequente nell’ambito dei processi di ricostruzione.

 

EDIFICIO

Un edificio in muratura è definito come un fabbricato con continuità strutturale, delimitato da cielo a terra da pareti verticali portanti. Nel caso di costruzioni in cemento armato, in generale, si considerano edifici i fabbricati isolati da spazi o giunti rispondenti alla prescrizione normativa (nel qual caso l’edificio e l’aggregato coincidono).

US – UNITA’ STRUTTURALE = EDIFICIO

Per US si intende una parte di un aggregato strutturale costituita da uno degli edifici che lo compongono. L’US o edificio costituisce anche l’oggetto di riferimento della scheda AeDES per la valutazione di danno e agibilità. Nella Circolare 2 febbraio 2009, n.617, al paragrafo C8A.3 dell’Appendice al Cap.8, si legge: “Per la individuazione dell’US da considerare si terrà conto principalmente della unitarietà del comportamento strutturale di tale porzione di aggregato nei confronti dei carichi, sia statici che dinamici. A tal fine è importante rilevare la tipologia costruttiva ed il permanere degli elementi caratterizzanti, in modo da indirizzare il progetto degli interventi verso soluzioni congruenti con l’originaria configurazione strutturale. L’individuazione della US viene comunque eseguita caso per caso, in ragione della forma del sistema edilizio di riferimento cui appartiene l’US, della qualità e consistenza degli interventi previsti e con il criterio di minimizzare la frammentazione in interventi singoli. Il progettista potrà quindi definire la dimensione operativa minima, che talora potrà riguardare l’insieme delle unità immobiliari costituenti il sistema, ed in alcuni casi porzioni più o meno estese del contesto urbano. L’US dovrà comunque avere continuità da cielo a terra per quanto riguarda il flusso dei carichi verticali e, di norma, sarà delimitata o da spazi aperti, o da giunti strutturali, o da edifici contigui costruiti, ad esempio, con tipologie costruttive e strutturali diverse, o con materiali diversi, oppure in epoche diverse”.

AGGREGATO

Per aggregato strutturale si intende un insieme di edifici (uno o più fabbricati definiti come in precedenza) non omogenei, a contatto o con un collegamento più o meno efficace, che possono interagire sotto un’azione sismica o dinamica in genere. Un aggregato strutturale può essere quindi costituito da un edificio singolo, o da più edifici accorpati con caratteristiche costruttive generalmente diverse. La presenza di un giunto sismico efficiente da luogo all’individuazione di due aggregati ben distinti.

PORZIONE DI AGGREGATO

Per ragioni di opportunità derivanti dalla complessità costruttiva degli aggregati ed anche per ragioni pratiche legate alla gestione delle attività tecniche di rilievo e di intervento, spesso gli aggregati vengono suddivisi in parti o PORZIONI o Unità Minime di minori dimensioni, comunque costituite da un numero intero di Edifici ovvero Unità Strutturali.

UMI

Unità Minima di Intervento – Dalle definizioni precedenti, per UMI – UNITA’ MINIME di INTERVENTO, si devono intendere gli AGGREGATI e le PORZIONI di AGGREGATO, così come individuate dal PdR, in quanto oggetti costruiti individuati dai tecnici e validati dal Comune ai fini della realizzazione degli interventi di riparazione.

INDENNIZZO BASE

E’ determinato, per ciascuna US, dal prodotto dell’indennizzo unitario, stabilito con la metodologia parametrica di valutazione del danno e della vulnerabilità, per la sua superficie complessiva.

INDENNIZZO MASSIMO

L’indennizzo massimo è costituito dall’indennizzo base incrementato delle eventuali maggiorazioni e degli ulteriori indennizzi ove spettanti ed è calcolato esclusivamente per Unità Strutturale.

INDENNIZZO CONCEDIBILE

L’indennizzo concedibile è pari al minore valore tra l’indennizzo base, o quello massimo, se concedibile, e il costo [dell’intervento] derivante dal computo metrico del progetto comprendente la riparazione del danno, il miglioramento sismico, il miglioramento energetico e acustico, le finiture e gli impianti connessi alle parti comuni, il cablaggio delle reti di comunicazione e gli interventi sulle singole unità immobiliari che competono allo stesso edificio, oltre IVA e spese per rilievo, relazione geologica, progettazione, direzione lavori, coordinamento, responsabile del procedimento o incarico equivalente, sicurezza e collaudo.

INDENNIZZO MASSIMO AMMISSIBILE

L’indennizzo massimo ammissibile è costituito dall’indennizzo unitario massimo incrementato delle eventuali maggiorazioni e degli ulteriori indennizzi ove spettanti ed è calcolato esclusivamente per Unità Strutturale (esempio: 1.270,00 oltre maggiorazioni moltiplicato per la superficie complessiva).

 

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